
Le aziende che offrono già il benefit psicologico: guida alle convenzioni attive
Le aziende che offrono già il benefit psicologico: guida alle convenzioni attive
Molte persone non sanno che la propria azienda ha già accesso, tramite il piano di welfare esistente, a un benefit di supporto psicologico — semplicemente perché questa voce, tra le decine disponibili nei cataloghi welfare, resta spesso poco visibile rispetto a voci più familiari come i buoni pasto o i rimborsi per l’istruzione dei figli. Prima di dare per scontato che il proprio datore di lavoro non offra nulla su questo fronte, vale la pena verificare cosa è già disponibile.
Come verificare se la tua azienda ha già accesso a un benefit psicologico
Il primo passo, semplice ma spesso trascurato, consiste nell’accedere al proprio portale welfare aziendale — se l’azienda ne possiede uno — e cercare esplicitamente le categorie “salute”, “benessere” o “supporto psicologico” nel catalogo dei servizi disponibili. Molte piattaforme organizzano i servizi in categorie poco intuitive, ed è comune che il supporto psicologico sia incluso in sezioni dedicate più genericamente alla “salute” insieme a servizi molto diversi tra loro.
Se il portale non restituisce risultati chiari, un secondo passo utile è contattare direttamente l’ufficio HR, chiedendo esplicitamente se tra i benefit attivi figura un servizio di supporto psicologico, anche indiretto (ad esempio tramite un’assicurazione sanitaria integrativa che ne copre parzialmente il costo).
Le principali piattaforme di welfare in Italia e il tema del benessere psicologico
Il panorama del welfare aziendale in Italia è composto da diverse piattaforme, ciascuna con un proprio catalogo di partner e modalità di accesso ai servizi:
- Edenred — una delle piattaforme più diffuse, con un catalogo welfare che include sempre più spesso servizi di supporto psicologico tra le voci relative al benessere
- Jointly — piattaforma orientata in particolare al benessere dei dipendenti, con una sezione dedicata alla salute mentale in crescita
- Willis Towers Watson — più orientata a soluzioni assicurative e di consulenza HR, spesso utilizzata da aziende di dimensioni medio-grandi per strutturare piani di welfare complessi
- Easy Welfare — piattaforma con un catalogo ampio di servizi personalizzabili, tra cui rientra sempre più spesso il supporto psicologico come voce autonoma
Ogni piattaforma applica logiche diverse di accreditamento dei fornitori di servizi psicologici, ma il principio di fondo è simile: l’azienda destina un budget welfare al dipendente, che può scegliere come allocarlo tra le categorie disponibili, incluso il supporto psicologico dove presente.
Cosa fare se la tua azienda non ha ancora attivato questo benefit
Se dalla verifica emerge che il servizio non è ancora disponibile, la buona notizia è che si tratta spesso di un’aggiunta relativamente semplice da richiedere, specialmente se l’azienda utilizza già una delle piattaforme citate: nella maggior parte dei casi, aggiungere il supporto psicologico al catalogo esistente non richiede l’attivazione di un contratto separato, ma solo l’estensione del catalogo già in uso.
| Spesso l’ostacolo non è la volontà dell’azienda, ma la mancanza di una richiesta esplicita da parte di chi ne beneficerebbe. |
Il vantaggio economico concreto per il dipendente
Quando il benefit è attivo, il dipendente accede tipicamente al servizio con un costo ridotto o azzerato rispetto al prezzo di mercato, poiché il costo viene coperto in tutto o in parte dal budget welfare aziendale — un budget che, se non utilizzato entro i termini previsti, spesso viene semplicemente perso, senza alcun beneficio per il dipendente.
Verificare l’esistenza di questo benefit non richiede quindi solo curiosità, ma rappresenta una reale opportunità economica spesso trascurata: molte persone lasciano scadere ogni anno un budget welfare che avrebbero potuto destinare a un percorso di supporto psicologico.
helpmeout.it e le convenzioni welfare attive
helpmeout.it è già accreditato presso diverse piattaforme di welfare aziendale, permettendo ai dipendenti delle aziende convenzionate di accedere al servizio con condizioni agevolate. Se non sai se la tua azienda rientra tra quelle già convenzionate, puoi scrivere direttamente per verificarlo, oppure prenotare un primo colloquio orientativo gratuito e valutare in parallelo le opzioni di welfare disponibili nel tuo caso specifico.
helpmeout.it
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