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Ansia: cause principali e come gestirla

Quali sono lle cause dell'ansia più frequenti? Quali sono i sintomi? Cosa fare quando l'ansia ti assle e non ne conosci le ragioni?

L’ansia rappresenta per molti un problema invalidante e incontrollabile, dal quale è impossibile sottrarsi. Eppure, come nel caso dello stress approfondito un uno degli articoli precedenti, la variabile ansiogena di per sé non è negativa. In aggiunta, numerose fonti scientifiche del massimo livello supportano l’ipotesi seguente: l’essere umano, se adeguatamente supportato, può imparare a gestire l’ansia con successo tramite tecniche psicologiche e psicofisiologiche.

I benefici della gestione dell’ansia sono moltissimi, e si ripercuotono positivamente sullo stile di vita, sulla produttività e sul benessere percepito. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il fenomeno non viene gestito a contatto con un professionista.

Il risultato? Un aumento esponenziale delle probabilità di degenerazione. Nei casi in cui l’ansia venga sottovalutata, uno degli scenari peggiori consiste nell’esordio del disturbo d’ansia generalizzato. Quali sono i sintomi? Cosa fare quando palline antistress, candele rilassanti e musica new age non sortiscono l’effetto desiderato? Scopriamolo, insieme.

Ansia: cause, sintomi e gestione

L’ansia può essere definita come una reazione psicofisiologica ed emotiva legata a sensazioni di pericolo generate da potenziali minacce. Provare sensazioni simili è del tutto normale, e non implica alcuna compromissione psicologica. Se, tuttavia, l’ansia percepita è eccessiva, costante nel tempo e insieme ad essa sopraggiungono tremori, tensioni e irrequietezza, potrebbe trattarsi di un disturbo d’ansia generalizzato.

L’ansia generalizzata è molto diffusa, sia nelle società occidentali che orientali. Colpisce qualunque fascia d’età, tuttavia l’esordio si verifica maggiormente nell’infanzia o nell’adolescenza.

Secondo alcuni studi, disturbi simili colpirebbero di più persone che vivono in ambienti difficili e stressanti. Le cause studiate in letteratura scientifica possono riguardare sintomi cognitivi come pensieri intrusivi disfunzionali dovuti a situazioni accadute nel passato, o che in potenza potrebbero verificarsi.

In parole povere, potremmo descrivere la suddetta patologia psicologica come un’eccessiva preoccupazione, che tende a bloccare la persona, senza lasciare scampo alcuno. Una sensazione di immobilità totale, che dimezza o addirittura annienta le capacità cognitive.

In caso appunto di pensieri intrusivi, l’individuo avrà difficoltà a concentrarsi, e a recuperare adeguatamente. Non è raro infatti che, oltre al quadro sintomatologico appena descritto, possa manifestarsi anche insonnia persistente. Imparare a gestire l’ansia diventa quindi fondamentale, e offre risvolti positivi nel miglioramento della qualità della vita.

Veniamo ora ad alcune delle domande più frequenti sull’ansia, indispensabili per far luce sui punti chiave. Come sempre, ti invito ad evitare l’autodiagnosi, perché la frase “alla fine siamo tutti un po’ psicologi” è più pericolosa che mai. I sintomi riportati in precedenza non indicano per forza l’esordio di una psicopatologia.

Ansia e disturbo d’ansia sono la stessa cosa?

No. L’ansia è un meccanismo fisiologico, mentre il disturbo d’ansia è una psicopatologia.

Quest’ultimo si verifica quando i sintomi ansiosi sono talmente forte da essere invalidante: la persona non riesce a vivere la propria quotidianità come prima.

A cosa è dovuta l’ansia?

La risposta definitiva a questa domanda, come per tante altre, è: dipende. Le cause potrebbero essere sia a fattori biologici che psicologici, o ad entrambi.

Come si cura (o si previene) l’ansia?

Solo ed esclusivamente a contatto con un professionista della salute mentale che abbia una formazione psicologica, e sia abilitato alla professione di psicologo. Solo tali figure sono in grado di fornire soluzioni funzionali e prive di rischi per la gestione dell’ansia. Affidarsi ad altri, che per mancanze formative non padroneggino la materia, potrebbe addirittura risultare controproducente, peggiorando la situazione.

Quando è consigliabile rivolgersi ad uno psicologo?

Non c’è un momento specifico, o un indicatore oggettivo. La terapia psicologica, sia essa svolta dal vivo che online, può essere una via utile per imparare a gestire la propria ansia, e prevenirne la degenerazione in disturbo d’ansia vero e proprio.

Come faccio a scegliere lo psicologo giusto per me?

Così come ogni persona è differente, sarà impossibile trovare una psicologa o uno psicologo identico ad un altro. Trovarsi bene con il proprio terapeuta è quindi altamente soggettivo. Un’informazione senz’altro utile risulta quella di sincerarsi che il professionista che si voglia contattare sia adeguatamente formato per supportarci. Per esempio, se si hanno problemi di coppia, uno psicologo specializzato in terapia di coppia sarà più indicato. Allo stesso modo, se il bisogno è un supporto genitoriale, allora un altro professionista farà al caso nostro, e così via.

Con noi potrai verificare, in un primo colloquio gratuito conoscitivo, se lo psicologo che abbiamo scelto per te può davvero aiutarti oppure no. Nel prossimo paragrafo ti spiegherò come funziona.

I professionisti del benessere psicologico

La società in cui viviamo ha visto lo sviluppo di numerose figure che, ad un occhio inesperto, potrebbero sembrare le più indicate per imparare a gestire problematiche psicologiche.

Al di là di fantasie e pseudoscienza, è imprescindibile sottolineare il fatto seguente: le uniche figure che possiedono gli strumenti adeguati a gestire la situazione riguardano le professioni sanitarie. In particolare, psicologi abilitati e/o psicoterapeuti.

Il nostro team, composto da professionisti, è appunto formato secondo norme legali vigenti, per dare il massimo a chi è in cerca di aiuto.

Se ritieni di avere un problema, ma non sai da che parte iniziare, nessuna paura: il nostro metodo è fatto apposta per te.

Compilando il questionario che mettiamo a disposizione a chiunque non sia mai entrato in contatto con noi (che trovi qui), ci fornirai un quadro della tua situazione. Dopo averla attentamente analizzata, saremo noi a proporti uno dei membri del nostro team, il più qualificato per fornirti una soluzione ideale. Avrà così luogo il primi colloquio, online e completamente gratuito. Avrai quindi la possibilità di comprendere se e come potrà esserti utile. Le tariffe, inoltre, sono calmierate perché qui ad Helpmeout abbiamo un sogno: rendere il supporto psicologico accessibile a tutti.

Ci vediamo nella prossima guida, oppure online. Ricorda: se c’è una soluzione a portata di click, perché tenersi il problema? Life is too short to be unhappy.

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